18/02/2015

Il mio lavoro? Liberarti dai condizionamenti e dai freni mentali

IL MIO LAVORO? LIBERARTI DAI CONDIZIONAMENTI E DAI FRENI MENTALI

di Luca Toffoloni

“Business composer” è la definizione che ho voluto dare a quello che faccio. Il business composer è un mix fra un personal, un mental e un business coach perchè il mio lavoro consiste nell’aiutare i clienti ad ottenere il successo, cioè a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. Ma in cosa consiste il lavoro del coach? Innanzi tutto è opportuno capire la differenza tra le tre differenti declinazioni dell’apprendimento necessarie per raggiungere il successo: lo studio, la formazione e il coaching.

Lo studio lo conosciamo tutti. E’ l’apprendimento scolastico, quello che ti dà le basi per capire come funziona il mondo. Lo studio, tuttavia, non ci insegna una professione ma prepara la nostra mente a contestualizzare tutto quello che impareremo nella vita all’interno di un preciso schema.

La formazione è ciò che segue lo studio: consiste nell’apprendimento di determinate tecniche specifiche finalizzate al conseguimento di una particolare competenza lavorativa.

Il coaching utilizza tecniche mirate a rimuovere i nostri freni mentali, quegli ostacoli che bloccano il nostro cammino, aiutandoci a liberare il nostro vero potenziale, nel momento in cui le nostre competenze non sono sufficienti a farci ottenere dei risultati concreti.

 

Tanto per fare un esempio, immaginiamo il percorso di un libero professionista qualsiasi: dopo aver frequentato l’università ed avendo imparato le competenze base per poter operare nel campo prescelto, segue un periodo di formazione chiamato praticantato nel quale apprende a tutto tondo ciò per cui ha studiato. Lo studio e la pratica, però, non garantiscono che avrà successo: fra noi e la riuscita dei nostri obiettivi, spesso, si intromettono dubbi, incertezze, paura, false credenze, cattivi consigli o pressioni esterne, a volte così intensi da “sabotare” i nostri pensieri e quindi il nostro stesso cammino lavorativo. D’altra parte noi siamo la somma di tutte le informazioni che inseriamo nella nostra mente, sia attivamente che passivamente, e cioè, sia studiando o, semplicemente, passando il nostro tempo con gli altri. La qualità dei nostri pensieri dipende dalle persone che frequentiamo di più: come esseri sociali, infatti, anche solo per necessità di riconoscimento, ci uniformiamo al modo di pensare di chi ci circonda. Dipende anche dalle informazioni che più o meno consapevolmente cerchiamo attraverso la lettura di libri o giornali, oltre che dalle trasmissioni che guardiamo in televisione.

 

Quello che pensiamo non deriva da ciò che abbiamo studiato ma dai condizionamenti assorbiti durante la nostra vita. Questi condizionamenti rappresentano un freno alla nostra capacità di realizzare i nostri obiettivi anche e semplicemente perché ci autoconvinciamo di non esserne all’altezza oppure perché li sottovalutiamo e pensiamo che semplicemente perché li desideriamo e sono fantastici, allora sicuramente si realizzeranno. In caso contrario ci sentiamo frustrati, incompresi e spesso, a causa di questi fallimenti, smettiamo di sognare e di provare. È qui che comincia il mio lavoro: io aiuto le persone a liberarsi dai condizionamenti esterni, a capire la propria passione, la fattibilità dei propri sogni e le accompagno infine verso la realizzazione della propria missione di vita.