Investire in crowdfunding: Pro e Contro

investire in crowdfunding pro e contro

Investire in crowdfunding rende necesssario aver euna maggiore comprensione dei vantaggi e degli vantaggi di questa forma di investimento aperta a tutti. Una chiarezza e una consapevolezza utile, per scegliere in quale forma di investimento coinvolgere il proprio patrimonio.

Investire in crowdfunding: SI

Utilizzare il crowdfunding, presenta alcuni benefici. Prima di tutto la flessibilità, le differenti tipologie e il vasto coinvolgimento della  utenti web.

I progetti infatti vengono pubblicati su piattaforme web ed esposti al pubblico di internet che può ne può testare la validità, con un numeroso ritorno di feedback che sarebbe difficile per altre forme di investimento.

Inoltre, se una campagna viene ben accolta, è già un buon strumento di comunicazione e marketing per rafforzare l'immagine dell'azienda e dell'iniziativa.

ll maggior vantaggio resta comunque la ripartizione dell'investimento tra una folla di sostenitori che rende il rischio imprenditoriale dell'investitore sicuramente meno gravoso.

Il crowdfunding è sicuramente una facile piattaforma di lancio per le start-up e le nuove idee imprenditoriali, rappresenta una più facile alternativa al finanziamento, soprattutto quando le forme tradizionali ne bloccano l'accesso per mancanza di adeguate credenziali e redditività.

Investire in crowdfunding: NO

ll crowdfunding, potrebbe presentare alcune controindicazioni. Innanzitutto non è detto che una campagna raggiunga l'obiettivo economico prefissato e dunque il progetto  sia realizzabile. L'insuccesso potrebbe portare con sè un danno alla reputazione dell'azienda proponente soprattutto in Italia, dove la percezione di insuccesso è diversa da quella del modello anglosassone.

Un altro potenziale svantaggio è che mettendo on line un'idea o un progetto, si rischia che qualcuno si appropri dell'idea intellettuale, anche se esiste una legge a tutela del diritto di autore, gli esperti web sanno benissimo che è molto difficile proteggere ciò che si diffonde in rete.

Non è da escludere soprattutto in Italia,  in considerazione della bassa conoscenza digitale e dei sistemi di pagamento online che potrebbe  emergere la paura che il progetto lanciato possa esssere una truffa.

Dalla parte  degli investitori  i contro principali sembrano correlati ai comportamenti di 'logica del branco' e agli atteggiamenti imitativi della 'folla'  che investe in progetti poco interessanti e scalabili, privando di risorse quelli promettenti, oltre  all'incompetenza di chi propone e gestisce una campagna di crowdfunding.