Il tuo sito è fatto bene o male? Scopriamolo con Google.

il tuo sito e fatto bene o male scopriamolo con google

Magazine:

Milano Magazine, 24oreNews

Mese:
Ottobre 2017

IL TUO SITO E’ FATTO BENE O MALE?  SCOPRIAMOLO CON GOOGLE

l secondo passaggio per capire se il nostro sito è fatto bene è analizzarne le statistiche. Per poter avere dei dati affidabili è necessario attivare sul nostro sito il servizio di Google che si chiama Analytics:  si tratta di un servizio gratuito che ci permette di sapere come si comportano gli utenti che visitano le nostre pagine. Sono dati fondamentali per capire se il nostro sito è stato costruito correttamente, per indicarci come migliorarlo ed eventualmente renderlo una fonte di reddito, dato che un sito che viene raggiunto da un alto numero di visitatori al mese, può essere un ottimo veicolo di pubblicità. I dati statistici forniti direttamente da Google, rappresentano una ‘certificazione di qualità’ della nostra comunicazione. Sono dati però da interpretare alla luce del comportamento dei visitatori del sito in base ai seguenti indicatori:

1 Numero totale dei visitatori che si distinguono fra visitatori totali e visitatori unici: lo stesso utente potrebbe infatti consultare il nostro sito più volte “falsando la statistica”.

2 Tempo di permanenza: se un sito avesse  mille visitatori unici al mese non sarebbe male ma, se il tempo di permanenza fosse di cinque secondi sarebbe una tragedia, perché sarebbe come dire che perdiamo mille potenziali clienti al mese.

3 Frequenza di rimbalzo: indica la percentuale dei visitatori che non è andata oltre la visione della pagina alla quale si sono connessi. Se  la  percentuale  è  alta vuol dire che la comunicazione del nostro sito è poco efficace.

4 Zona geografica di provenienza: indica in quale luogo geografico del mondo risiedono gli utenti che visitano il nostro sito. Essere contattati da una percentuale alta di persone che vivono in un’altra città, potrebbe non essere molto utile per il nostro business.

5 Numero di visualizzazione delle pagine: certifica la qualità della comunicazione del nostro sito, quanto riusciamo a creare curiosità nelle persone e aumenta il tempo che i nostri visitatori passano sul nostro sito. In poche parole determina il coinvolgimento che riusciamo ad esercitare sui nostri visitatori.

6 Sorgente: indica da quale sorgente i visitatori sono pervenuti fino al noi. È necessario per capire che tipo di potenziali clienti ci visitano e come le nostre manovre di comunicazione o di marketing stiano funzionando. Se scoprissimo che una percentuale importante di visitatori arriva da un articolo scritto su

di noi in un blog, prenderemo ancora in considerazione quel blog nel futuro, piuttosto che farci pubblicare un articolo che registri una quantità più bassa di contatti.

Se il nostro sito non sta funzionando come ci aspettiamo, non affrettiamoci a rifarlo: un’analisi dei dati di Analytics da parte di un professionista competente vi sarà di grande aiuto per scoprirne i motivi! Se investiamo denaro per comunicare, questa spesa deve essere giustificata da risultati tangibili: se questi non lo sono, probabilmente abbiamo comprato solo una pura illusione!